Il nuovo MacBook Pro 16″ è una macchina molto diversa da quella di cui prende il posto (o vecchio MacBook Pro da 15,4 pollici), non tanto per il design che resta molto simile, ma per tutta una serie di tecnologie che sono nuove o importanti affinamenti a quel che già conosciamo.
Tastiera e schermo
Una delle più importanti novità del MacBook Pro 16″ 2019 è nello schermo che passa, come dice il nome, da 15,4” a 16 pollici. Si tratta di un display Retina Display da 16 pollici con luminosità da 500 nits, 3072×1920 di risoluzione e 226 ppi. Apple spiega che è il più grande schermo Retina mai prodotto.
Arriva anche una nuova tastiera di nuovo tipo battezzata Magic Keyboard che abbandona il meccanismo a farfalla e torna a quello a forbice per fare fronte alle grandi critiche ricevute da tutte le macchine che dal MacBook 12 in poi hanno usato questa tecnologia.
Phil Schiller, capo del marketing Apple, ha spiegato che questa tastiera era in sviluppo da tempo e che la scelta è stata quella di metterla subito in produzione non appena si è presentata l’occasione con una macchina per il mondo professionale, una nicchia che più di altre si è lamentata della vecchia tastiera con tasti a farfalla.
Processori
La macchina integra processori Intel di ultima generazione fino a 8 core di calcolo, schede video con un massimo di 8GB di VRAM, fino a 64GB di memoria RAM, Touch Bar, sensore di impronte Touch ID separato dalla barra multifunazione, sistema audio con sei speaker, chip di sicurezza T2, autonomia migliorata grazie alla batteria da 100Wh, unità di archiviazione fino a 8 terabyte, una capacità che per la prima volta appare su di un portatile.
Apple spiega che il nuovo Mac ha la più avanzata architettura per la dispersione del calore mai realizzata in un Mac portatile, «capace di far girare il sistema a prestazioni elevate per un sostenuto periodo di tempo». le ventole sono maggiorate e sono capacità di aumentare del 28% il flusso d’aria. La griglia che disperde il calore sul processore è del 35% più grande. Questo si traduce nella capacità del MacBook Pro di sostenere fino a 12 watt durante sessioni intensive.
Il processore ha 6 e 8 core (a seconda della configurazione) consente velocità fino a 2,1 volte quelle del MacBook Pro da 15 pollici a 4 core. Apple fa anche qualche esempio: su colonne sonore multitraccia si possono avere prestazioni di 2,1 volte sul plug in Amp in Logic Pro X e in MATLAB per le simulazioni di sistemi dinamici. Xcode compila 1.8 volte più veloce, l’editing in Photoshop su progetti complessi è di 1,7 volte.
Un contributo lo dà anche la scheda grafica si tratta di una AMD Radeon Pro 5000M che ha una circuiteria da 7mm con memoria GDDR6 e opzioni fine a 8GB VRAM che arriva a queso livello per la prima volta. Anche qui l’aumento delle prestazioni è in genere fino a 2.1 volte nella configurazione standard. Portare la configurazione al massimo significa avere prestazioni dell’80% superiori rispetto alla precedente configurazione. Rispetto alla precedente macchina 15 pollici da 8 core con il top della configurazione, DaVinci è di 1,8 volte più veloce nel color trading, dell’1,6 volte più veloce in Fortnite, il Fly-throught di Unity è di 1,4 volte più veloce.
Apple spiega anche che il MacBook Pro 16 pollici ha un sistema audio completate ridisegnato per una resa ad alta fedeltà che «offre a musicisti, podcaster e video editor la più avanzata esperienza possibile in un portatile». Una tecnologia speciale brevettata cancella le vibrazioni usando i due speaker opposti; in questo modo si riduce la distorsione per un suono «più chiaro e naturale. I bassi possono andare una ottava più in basso. Un sisma di microfoni aggiornato riduce il sibilo del 40% e migliora il rapporto suono rumore «rendendo col Mac compatibili con microfoni pensati per il mondo professionale e capaci di catturare anche i dettagli più minuscoli del suono».
Autonomia
L’autonomia dettata dalla batteria da quasi 100 Wh è molto elevata, almeno sulla carta. Apple dichiara fino a 11 ore di navigazione in wireless e 30 giorni di stand by. Trattandosi di una macchina che ha un processore molto potente che è in grado di svolgere compiti anche gravosi, non è facile stabilire la reale autonomia nelle varie situazioni. In ogni caso, come spieghiamo sotto, la batteria è la più grande tra quelle usate in un portatile Apple.
Dimensioni e peso
Il MacBook Pro 16 pollici ha uno spessore di 1,62 centimetri, una larghezza di 35,79 centimetri e una profondità di 24,59 centimetri. Pesa 2 KG. A titolo di confronto il MacBook Pro 15,4 era spesso 1,55 cm, largo 34,93 e profondo 24,07. Il peso era di 1,83 Kg. L’aumento di dimensioni come si nota è modesto.
Altri dettagli
Il MacBook Pro 16 gestisce due monitor 6K Apple Pro Display XDR
Non ha nessuna porta standard come SD o HDMI (che non torneranno)
Wi-Fi e Webcam sono le stesse dei modelli precedenti
L’alimentatore è da 96W
La batteria è da 99.8 Wh (11.36 V, 8790 mAh) la più grande della storia dei portatili Apple
Le prime prove
Al momento in cui scriviamo non abbiamo ancora tra le mani la nuova macchina e come noi non ce l’hanno neppure altri siti, per questo non sono ancora disponibili test completi e recensioni. Alcuni media internazionali hanno avuto la possibilità di alcuni brevi test che pur senza pubblicare una recensione hanno potuto verificare che determinate specifiche della macchina si traducono in vantaggi reali. In particolare si elogia la tastiera, più immediata da usare rispetto a quella con meccanismo a farfalla vista finora e il sistema audio di questo portatile da molti giudicato come «sbalorditiva» e anche «fenomenale».
Ora non resta che attendersi le recensioni vere e proprie che dovranno mettere sul piatto prove che saranno già tecniche e specifiche.
Prezzo e disponibilità
Il listino rimane identico anche per l’Italia: nel nostro Paese il portatile è proposto in due configurazioni da 2.799 euro, stesso prezzo di partenza di MacBook Pro 15,4″, e da 3.299 euro. È possibile configurarlo in numerose versioni aumentando la capacità di memoria, il processore e la RAM per prezzi che superano i 7000 euro.
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